Casabona, in breve
Casabona (AFI: [ˌkasaˈbɔːna], Casivonu in dialetto casabonese) è un comune italiano di 2 149 abitanti della provincia di Crotone in Calabria.
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Strabone narra che nel territorio vivessero i Choni, antico popolo le cui origini forse riportano ai Chaones dell'Epiro. I molti reperti della prima età del ferro provenienti dal territorio e conservati nel Museo archeologico nazionale di Crotone, nel Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, unitamente a quelli appartenenti alla Collezione Tallarico (oggetto di furto, recuperati in parte e depositati da anni presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria), fanno pensare che la zona fosse abitata da popolazioni di ceppo enotrio.
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Nel territorio comunale è presente la villa Tallarico, con annesso giardino botanico, del naturalista, medico e politico casabonese Giuseppe Tallarico. Nel giardino della villa costruita alle pendici del Timpone di Montagnapiana, il naturalista sperimentò la coltivazione di diverse specie, alcune rare, tra cui Hevea brasiliensis e Araucarie. Attuale casa parrocchiale, risale al XV secolo. Dell'impianto originale conserva solo l'arco d'ingresso al cortile. Il convento, attivo fino al 1644, fu probabilmente un dono della regina Bona, discendente della famiglia Sforza. Chiesa di San Nicola (iniziata nel 1716), collocata nella piazza principale. Al suo interno, un crocifisso del Seicento, una statua della Madonna delle Grazie con Bambino (1573) e altre statue.
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Il paese di Casabona si trova su un colle di Arenaria, collocato in un territorio solcato dalle acque del Fiume Vitravo, uno dei maggiori affluenti del Fiume Neto, da dove è possibile osservare sia la costa ed il Mar Ionio a Sud che la Sila a Nord. È noto per avere il complesso rupestre più numeroso della Calabria e un Geosito con rocce di sale a forma di Diapiro salino nella frazione di Zinga.
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