Umbriatico, in breve
Umbriàtico (IPA: [umbriˈatiko]) è un comune italiano di 691 abitanti della provincia di Crotone in Calabria. È un paese rurale per l'agricoltura e per l'allevamento e la forestazione. È il comune della provincia con la più bassa densità, 12 abitanti per chilometro quadrato, dovuta al basso numero di abitanti in un ampio territorio dominato da boschi.
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Sul colle dell'attuale abitato, delimitato da spaventevoli dirupi, una tradizione recente vuole che intorno al VII sec. a.c. venisse fondata la città di Bristacia, da coloni crotoniati sulle fondamenta di un borgo enotrio-italico già attivo. La notizie è priva di fondamento: ne parla solo Stefano di Bisanzio, ma genericamente come un insediamento degli enotri, senza fornire elementi per identificarla. Ad oggi Bristacia non è stata identificata. Altra tradizione recente vorrebbe che nel 215 a.C., durante la Seconda guerra punica, Annibale vi costruì un fortino per difendersi dagli attacchi dei Romani, ma dopo la fuga di Annibale a Cartagine, i Romani espugnarono il paese (204 a.C.) facendo un massacro.
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Di origine medioevale, si trova a un centinaio di metri della Cattedrale. La chiesa, che si presenta con una navata chiusa da un'abside semicilindrica, al suo interno conserva le tracce di un affresco databile tra i secoli XII e XIII, dedicato alla Madonna incoronata. Il settecentesco palazzo nobiliare Giuranna, che oggi ospita la sede municipale, è stato fortemente danneggiato da un incendio nel marzo del 2002. La famiglia Giuranna è originaria della Calabria; le prime memorie certe risalgono a Jacopo nel 1398 ed al fratello Guglielmo, vescovo di Cerenzia; il casato si stabilì ad Umbriatico nel 1724; della famiglia si ricordano Giuseppe, giurista; Donato Antonio, celebre medico;
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La caratteristica di Umbriatico è la rupe sulla quale è stato costruito l'abitato. Della Rupe scriveva l'Ughelli, "in rupe quadam orrendis praecipitiis munita atquae inaccessa" e Mons. Pacichelli aggiungeva, "in una rupe di malagevole accesso e di poca grata dimora tra sentieri di precipizio e di spavento". E il poeta Teodoro Torchia: "Sì è vero! Tra tante rupi a strapiombo, picchi inaccessibili, tra orridi abissi è posta Umbriatico... si accede attraverso... un viadotto, posto su un ristrettissimo istmo. Senza questo viadotto, il paese rimarrebbe completamente isolato appunto perciò cinto da altissime mura naturali".
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