Cutro, in breve
Cutro (IPA: [ˈkutro], Κούτρο in greco, Cutru in calabrese) è un comune italiano di 9 150 abitanti della provincia di Crotone in Calabria. Si fregia del titolo di città concesso nel 1575 dal re Filippo II di Spagna, poiché il suo cittadino Giò Leonardo Di Bona divenne il primo campione di scacchi d'Europa e del Nuovo Mondo.
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Cutro ha origine come antica località della Magna Grecia, fondata con il nome greco di "Kyterion". Tuttavia, secondo Ecateo da Mileto, nei pressi dell'attuale Villa Margherita si trovava un tempio religioso edificato ben prima dell'arrivo dei Greci. Da Cutro proviene un ripostiglio di monete brettie e tesoretti di bronzo. Sotto il dominio spagnolo, intorno al 1551 viene venduto al duca Ferrante Carrafa "la motta seu casale di Cutro", dove viene fondata un'università demaniale (università non è da intendersi con il significato attuale, cioè luogo di ricerca ed insegnamento, in passato stava per "denotare i comuni feudali" ed è la traduzione di "unione di città"), rendendo il proprio territorio autonomo da Santa Severina, ottenendo propri statuti comunali.
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È stata recentemente riqualificata una vecchia strada, un tragitto suggestivo che porta sui calanchi del Paese. Nel mese di agosto viene proposto un giro guidato con musica popolare a seguire. Dedicata alla Santissima Annunziata venne ricostruita nel 1833 dopo che era stata distrutta dal terremoto dell'anno precedente. La chiesa presenta tre navate. La navata centrale porta al settecentesco altare marmoreo il quale è sormontato da una stampa in oro zecchino del Cristo di Giotto. Ai lati dell'altare due nicchie ospitano le statue lignee di Santa Lucia e San Francesco di Paola. Due tele del Pollani di Andali, poste sulle pareti laterali del presbiterio, l'una la Madonna del Carmine (1858/9) l'altra la Natività (1854).
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Il pane di Cutro è stato candidato per ricevere il marchio D.O.P. Tipico piatto di Cutro è anche la cosiddetta pasta e vermituri, un piatto di pasta condito con un particolare tipo di lumaca che durante il periodo primaverile ed estivo vive sottoterra in letargo.
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L'economia della città, nel corso della sua storia, è stata basata fondamentalmente sull'agricoltura e sul commercio. Particolarmente importante era la produzione del grano. È presente una piccola zona industriale ("Valle del Tacina"), a servizio di tutto il comprensorio. L'area è sorta grazie all'utilizzo di agevolazioni statali (misure di Sovvenzione globale e Contratto d'area). Un altro progetto di sviluppo è quello della costruzione della caserma militare dell'Esercito Italiano: Cutro è stata scelta come sede per l'insediamento di un reggimento di fanteria che, a regime, dovrebbe ospitare circa mille militari. I lavori di costruzione sono iniziati nel 2003, nel 2022 è occupata parzialmente.
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Il paese è situato su un altopiano a 220 metri sul livello del mare, nell'entroterra ionico calabrese. La collocazione collinare offre un clima temperato e mite per tutta la durata dell'anno. Il territorio comunale è attraversato da una serie di fiumare, tra cui il fiume Tacina che delimita il confine ovest con la provincia di Catanzaro. Possiede circa 7 km lineari di costa, affacciata sul mar Ionio, costituiti da spiagge di sabbia bianca. Oltre al capoluogo, fanno parte del territorio comunale anche due frazioni: Steccato di Cutro, località turistica balneare situata nell'insenatura tra la punta di Le Castella e il golfo di Squillace; San Leonardo di Cutro, piccolo centro situato su una collina a ridosso del mare.
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