Crucoli, in breve
Crùcoli (IPA: [ˈkrukoli]) è un comune italiano di 2 726 abitanti della provincia di Crotone in Calabria. In passato la località era nota per le proprie attività artigianali, fra cui l'arte dei tessuti dai bei disegni caratteristici e quella del vimini finalizzata alla realizzazione di pregevoli cesti. Oggi è maggiormente conosciuta per il borgo antico e come località balneare, oltre che per le produzioni eno-gastronomiche.
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Come quasi tutti i centri della costa ionica della Calabria, Crucoli era originariamente abitata dalle popolazioni indigene di stirpe italica (i pochi ritrovamenti in località Cozzo del Lampo risalgono all'età del bronzo); fu interessata dalla presenza dei coloni provenienti dall'antica Grecia già in età arcaica (VII a.C.). Si trattava comunque di insediamenti di modesta entità. Il torrente Fiumenicà, inizialmente denominato Hylia dai coloni Greci, rappresentava fino al 510 a.C. il limite settentrionale del territorio Crotoniatide, sotto il dominio di Kroton, ovvero il limite meridionale del territorio di Sibari fino alla sua distruzione.
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Nell'abitato di Crucoli vi sono state in passato 6 chiese attive. Al tempo del vescovo Zaccaria Coccopalmeri (1779-1784) le fonti citano: la chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo (unica chiesa parrocchiale ancora in uso e consacrata ai "S.S. Pietro e Paolo"); la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta non utilizzata, sconsacrata dal 1800 ed annessa alla casa canonica); la chiesa di Sant'Elia Profeta sconsacrata non utilizzata come luogo di culto; nel XX secolo è stata e utilizzata per usi sociali: cinema, teatro, palestra, oratorio;
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Museo archeologico "Melissa Palopoli", noto anche come Museo della Magna Grecia, in località Ciuranà. Museo della civiltà artigiana e contadina, nel rione Santa Maria del centro storico di Crucoli, danneggiato da un incendio nel luglio 2023. Crucoli è il paese della sardella. È qui che si è particolarmente sviluppata preparazione di questa specialità tipica, secondo un'antica tradizione, che utilizza un sapiente dosaggio di ingredienti naturali: neonati di sarda, sale, peperoncino macinato e finocchio selvatico. Dopo la lavorazione a mano è necessaria una conservazione in luoghi non umidi al riparo della luce per alcuni mesi. Altri piatti tipici della gastronomia crucolese sono: pipi e patati, maccarruni a' ferretti, crispeddri (o pitti fritti) e i crustuli.
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Crucoli è il paese della sardella. È qui che si è particolarmente sviluppata preparazione di questa specialità tipica, secondo un'antica tradizione, che utilizza un sapiente dosaggio di ingredienti naturali: neonati di sarda, sale, peperoncino macinato e finocchio selvatico. Dopo la lavorazione a mano è necessaria una conservazione in luoghi non umidi al riparo della luce per alcuni mesi. Altri piatti tipici della gastronomia crucolese sono: pipi e patati, maccarruni a' ferretti, crispeddri (o pitti fritti) e i crustuli.
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L'economia di Crucoli è basata principalmente sul settore primario ,poiché ricco di terreni fertili coltivati .Molto importante è la viticoltura ,ad oggi sono presenti numerose famiglie storiche che possiedono i vigneti tra cui la famiglia Covvu ,Aura e Fommaggino.
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Il territorio di Crucoli ha una superficie di 50,43 km² ed è prevalentemente collinare se si esclude la fascia costiera pianeggiante; raggiunge l’altezza massima di 489 metri sul livello del mare in corrispondenza di Monte Lelo la cui cima separa i territori dei comuni di Crucoli, Umbriatico, in provincia di Crotone, e di Scala Coeli in provincia di Cosenza. Il centro abitato di Crucoli è posto a un'altezza di circa 380 m s.l.m., mentre la frazione Torretta si articola lungo la linea ferrata, la Strada statale 106 Jonica e il limitrofo arenile.
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