Mesoraca, in breve
Mesoraca (IPA: /mezoˈraka/; Misuraca in dialetto mesorachese; Mesoràchion in greco bizantino) è un comune italiano di 5 698 abitanti della provincia di Crotone in Calabria.
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La sua fondazione si fa risalire agli Enotri, 1600 anni prima di Cristo, che dal fiume la chiamarono Reatium; altri studiosi propendono a far derivare il suo toponimo da Rea, moglie di Saturno e madre di Giove e di questo ancora si ricorda l'omonimo monte. Fu abitata dai Greci e dai Romani. A conferma di ciò, lo storico locale Andrea Fico vissuto nel settecento, asserisce nel suo libro "Notizie storiche della patria di S. Zosimo Pontefice romano 1760" di aver trovato i resti allora numerosi di due templi: uno dedicato a Giove nei pressi dell'omonimo monte e uno dedicato a Venere Amatunte, sulla collina di "Matuntiu". Partecipò, al fianco di Crotone, alla guerra contro Locri, divenendo membro della Repubblica di Crotone.
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La chiesa matrice dell'Annunziata sorge nella parte alta del centro storico, nel rione omonimo vicino all'antico Castello. La chiesa, nella forma attuale, risale molto probabilmente agli inizi del XVIII secolo, quando vennero aggiunte le due navate laterali. La chiesa venne gravemente danneggiata dal terremoto dell'8 marzo 1832. La facciata in stile romanico, è abbellita da tre portali in pietra arenaria a tutto sesto e due rosoni. Il portale centrale è sormontato da una nicchia nella quale è posta una Madonna con Bambino attribuita ad Antonello Gagini, nella parte bassa della statua e precisamente sulla base è scolpito un basso rilievo con la scena dell'annunciazione.
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Istituito dal Comune di Mesoraca, intitolato a padre Reginaldo Tonin è ubicato nella frazione di Filippa. In uno spazio comunale disposto su tre sale, sono esposti argomenti legati alla storia locale, alla cultura contadina e alla storia naturale silana, ha come filo logico l'uomo e l'ambiente. Viene gestito dall'Associazione Culturale La Maruca. Festa di San Nicola 6 dicembre San Nicola di Bari, Santo patrono di Mesoraca che viene festeggiato il 6 dicembre. In ricordo della protezione del Santissimo Ecce Homo, nel terremoto del 1832 a Mesoraca. Ricorda il terremoto del 1783 che sconvolse quasi tutta la Calabria. L'evento più importante e toccante dell'anno è senz'altro la processione del Venerdì Santo.
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L'economia del paese è basata prevalentemente sull'agricoltura. Particolarmente sviluppata è la produzione di olio di oliva di castagne e grano. Mesoraca, come del resto tutti i paesi limitrofi, vanta una vasta produzione di prodotti tipici, tra cui la soppressata, le salsicce, il formaggio pecorino, la provola, il vino, ed il pane fatto ancora negli antichi forni a "frasche", ovvero, forni a legna. Negli ultimi anni si è sviluppata, grazie a piccole aziende, la produzione e trasformazione su larga scala, di miele. Molto vitale è il commercio del legname. L'attività più florida è l'ebanisteria, praticata da artigiani che producono mobili su misura, complementi di arredo e infissi.
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Mesoraca è situata nella parte occidentale della provincia di Crotone, e si sviluppa da nord-ovest verso sud-est con una lunghezza di quasi 32 km, mentre in larghezza è all'incirca 3 km, raggiungendo una superficie totale di circa 94 km². Situata ai piedi del Monte Giove (Sila Piccola), sulle falde orientali del monte Femminamorta. La cittadina arriva a circa 415 m s.l.m. ed è attraversata da due corsi d'acqua, il Vergari e il Reazio, entrambi affluenti del fiume Tacina. Morfologicamente è formato da due parti: la prima parte che viene chiamata "marina", è situata nella parte bassa del territorio ed è formata da un terreno pianeggiante e collinare che arriva ad una quota massima di 200 metri sul livello del mare.
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